Concerto Danzante

Concerto Danzante

Non bisogna sottovalutare che, come scrisse José Limon, coreografo americano della modern dance “La madre del balletto fu l’Italia, la Francia la sua governante; al fulgore della maturità lo portò la Russia degli zar”. È da questo che nasce l’idea di accostare in più serate le due arti, la musica e la danza. A dire il vero, però, la pratica del balletto è oggigiorno di gran lunga inferiore, ingiustamente, rispetto a quello della musica da concerto. I due artisti della serata vogliono portare in evidenza quanto le due Arti siano due facce della stessa medaglia, e quanto ciascuna sia costruttiva all’altra. La danza non potrebbe essere concepita estranea alla musica, tanto quanto la maggior parte delle composizioni musicali non sarebbero nate senza l’impulso specifico della danza. Per questo, l’accostare dei “numeri pianistici” a dei “numeri di danza”, certamente, evocherebbe atmosfere poetiche ed espressive del tutto inedite, in un viaggio particolare nell’arte dove la musica e la danza sono da sempre sorelle.Durante il concerto verranno eseguite danze di vario genere, da quelle popolari come la Tarantella, a quelle aristocratiche come la Gavotta o la Romanesca. I brani proposti sono danzati e rivisitati in chiave teatrale da Piero Debelli. Presenti saranno anche le danze, definite di “carattere” come la Danza Russa e la Mazurka. Non mancheranno i piccoli assoli tratti dal repertorio ormai dimenticato del balletto classico della prima metà dell’800 e le nuove composizioni create e suonate da Bruno De Caro.

danzatore Piero Debelli
al pianoforte Bruno De Caro

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