L’Improprio Uso della Mente

L’Improprio Uso della Mente

“Il teatro fonda principalmente sulla presenza di un attore e di almeno uno spettatore che recepisce lo spettacolo. In sostanza, il teatro è il frutto di un rapporto di percezione che prende forma nella mente dello spettatore……” – Jerzy Grotowski

Prendendo spunto da questa considerazione di Grotowski ho scritto “L’improprio uso della mente”, ho reso possibile una regia ferrea votata al simbolismo dello scritto, simbolismo evidente anche nel personaggio. Chi è il personaggio? Nella sua continua ricerca di risposte chi rappresenta? Il suo bisogno di risposte e conferme ai suoi ragionamenti, sono il tentativo di capire. Perché? Una domanda che si ripropone ad ogni conclusione, che diviene rapidamente una domanda….un viaggio ai confini della realtà soggettiva. Una prospettiva un immagine come un destino programmato da una forza superiore non per questo divina o religiosa. Una padrona….quindi è un viaggio temporale-materiale-spirituale, un agguato al pubblico a me stesso a quella padrona incline a realizzare se stessa….

 

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