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Ci. Corrispondenze immaginarie ideato da Mariangela Capossela

Ci. Corrispondenze immaginarie, il progetto di arte pubblica partecipata ideato dall’artista Mariangela Capossela e curato da Giulia Crisci e Francesca Comisso, ha fatto tappa a Trieste e Gorizia, con protagonista il materiale epistolare mai inviato dai pazienti degli ex ospedali psichiatrici locali.

Realizzato da Teatro degli Sterpi APS in collaborazione con Hangar Teatri, Accademia della Follia, Coop La Collina e con il patrocinio del Comune di Gorizia, si è svolto in partnership con l’Area Dipartimentale Salute Mentale di ASUGI.

L’iniziativa ha preso avvio l’11 marzo 2024, in concomitanza con il centesimo anniversario della nascita di Franco Basaglia, con l’apertura della call per raccogliere adesioni di coloro che desideravano partecipare.

Ideato nel 2022 da Mariangela Capossela, Ci. Corrispondenze immaginarie ha avuto come obiettivo quello di avviare una riflessione sulla cura mentale e sulle pratiche di reclusione e inclusione che hanno segnato la nostra storia, influenzando ancora il nostro presente. Il progetto si è ispirato alla riattivazione della memoria come atto artistico e ha avuto come punto focale il recupero delle lettere scritte dai pazienti degli ospedali psichiatrici italiani, in un periodo in cui ogni comunicazione tra degenti e il mondo esterno era sistematicamente negata.

A seguito di una ricerca approfondita, che ha visto la collaborazione degli archivi delle ex strutture ospedaliere, scuole e cittadini sono stati coinvolti nell’organizzazione degli Scrittoi Pubblici, eventi in cui le lettere ritrovate sono state trascritte a mano, numerate e contrassegnate con il timbro creato dall’artista. Contestualmente, una call pubblica è stata diffusa in tutta Italia per raccogliere adesioni da parte di chi desiderava ricevere una lettera e rispondere personalmente.

A Trieste e Gorizia, il progetto ha preso piede a gennaio 2024 con l’avvio di un percorso dedicato agli studenti delle scuole superiori locali. Gli alunni degli I.S.I.S. Giosuè Carducci, Dante Alighieri e Da Vinci – Carli – De Sandrinelli di Trieste e dell’I.S.I.S. Brignoli di Gorizia sono stati coinvolti in un’immersione nei luoghi che hanno avuto un ruolo cruciale nel lavoro di innovazione e sensibilizzazione sulla salute mentale promosso da Franco Basaglia. Sotto la guida di Mariangela Capossela e grazie al contributo di Coop La Collina, della storica compagnia teatrale Accademia della Follia e di Teatro degli Sterpi, gli studenti hanno intrapreso un percorso formativo che si è sviluppato durante tutto l’anno scolastico.

Gli studenti, accompagnati da volontari e dalle associazioni aderenti al progetto, hanno partecipato al processo di trascrizione delle lettere ritrovate, prendendo parte agli Scrittoi Pubblici che hanno avuto luogo a Trieste e Gorizia a partire da maggio 2024. Le parole trascritte in queste occasioni sono state quindi spedite in tutta Italia a coloro che avevano risposto alla call, esprimendo il desiderio di ricevere una lettera e impegnandosi a inviare una risposta.