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La band umazani Prsti/Dirty Fingers presenta “Prešeren’n’Blues – la poesia slovena, questa s/conosciuta” lunedì 10 Febbraio presso Hangar Teatri

La band umazani Prsti/Dirty Fingers presenta “Prešeren’n’Blues – la poesia slovena, questa s/conosciuta” lunedì 10 Febbraio presso Hangar Teatri

Lunedì 10 febbraio, Hangar Teatri ospiterà la band Umazani Prsti/Dirty Fingers in una performance che racconta la tradizione slovena con la musica: “Prešeren’n’Blues – la poesia slovena, questa s/conosciuta”. La serata sarà introdotta da composizioni originali dell’Ivo Tull trio, composto dal batterista Giulio Roselli, dal bassista Alessandro Leonzini e dal chitarrista-cantante Ivo Tull.

In occasione della Giornata della Cultura Slovena, che si celebra l’8 febbraio, e per commemorare il grande poeta sloveno France Prešeren, la band Umazani Prsti/Dirty Fingers renderà omaggio al poeta con l’evento “Prešeren’n’Blues – La poesia slovena, questa s/conosciuta”. Durante la serata, i celebri versi di Prešeren saranno reinterpretati in chiave blues dal bassista e compositore Samo Ferluga insieme al suo gruppo.

Il gruppo, nato nel 1996 con il nome di Dirty Fingers, si è formato da un nucleo di appassionati di blues e rock classico. Nel corso degli anni, i musicisti hanno proposto un ampio repertorio che spazia dalle opere dei maestri del blues e del rock degli anni ’50, ’60, ’70 e ’80, dandogli una propria interpretazione. Dopo quasi tre decenni di attività e il coinvolgimento di numerosi musicisti sloveni e italiani, la band ha deciso di intraprendere un nuovo percorso, con l’intento di comporre ed eseguire brani originali in lingua slovena, sotto il nome di Umazani Prsti.

La band Umazani Prsti/Dirty Fingers si esibirà con la seguente formazione: Jordan Kalc alla batteria, Ivo Tull alle chitarre, Samo Ferluga al basso e Alfredo Cibiz alle tastiere e fisarmonica. 

Ingresso a offerta libera. 

La Stagione delle Gemme è organizzata dal Teatro degli Sterpi, grazie al sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia.